Cosa sono e a cosa servono i QR code?

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I QR code hanno conosciuto una notevole diffusione in formato digitale, ma vengono applicati anche su etichette e un vasto assortimento di prodotti. Questi codici servono a integrare informazioni offline e online, e possono essere considerati come il solo strumento di comunicazione che ha la capacità di generare un collegamento ipertestuale tra la Rete e il mondo offline. In pratica, è come se la carta stampata incontrasse la tecnologia virtuale.

Come vengono applicati i QR code

I QR code possono essere applicati alle etichette e ai prodotti attraverso i sistemi di marcatura. È molto importante, per esempio, la differenza di contrasto fra le celle nere e le celle bianche. Attraverso la marcatura industriale laser, si può applicare il raggio laser al target di marcatura: così si sposta la messa a fuoco in modo che sia unicamente il calore a essere condotto. La pellicola di ossido che si forma sulla superficie per effetto dell’applicazione del calore costituisce la marcatura. Mediante le marcatrici industriali, come quelle proposte da Automator International, è possibile effettuare questa lavorazione e garantire la corretta applicazione dei codici.

La marcatura laser per i QR code

La marcatura laser può essere utilizzata per i codici QR, così come per i codici di matrici di dati, i codici a barre e i numeri di serie. Lo scopo è quello di integrare nei codici il maggior numero di informazioni possibile a proposito dei numeri di lotto, della data di produzione, delle caratteristiche dei prodotti, e così via. I vari pezzi, così, risultano tracciabili; la marcatura al laser per l’applicazione dei QR code offre numerosi vantaggi, a cominciare dal livello minimo di usura che si affianca a standard di precisione molto elevati e a una notevole velocità di esecuzione.

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Perché scegliere i QR code

La conservazione e la diffusione di dati e informazioni rappresentano la funzione più importante dei QR code: un unico codice è in grado di contenere più di 4mila caratteri alfanumerici e oltre 7 mila cifre. I codici a risposta rapida possono essere letti con facilità e ormai sono diventati comuni in vari contesti: al ristorante, per esempio, è sufficiente inquadrare un QR code per conoscere il menù, il che rende inutili i classici menù di carta soprattutto alla luce delle norme igienico-sanitarie imposte dalla pandemia

Come funzionano i QR code

QR è l’acronimo di Quick Response, e sta a indicare la velocità di risposta che viene assicurata dai codici: tali immagini vengono lette, e poi decodificate, per mezzo dei lettori che sono presenti nei tablet e negli smartphone. Come si è detto, con un solo clic il mondo dinamico della Rete viene collegato a un messaggio statico. In un negozio, per esempio, si può fotografare la confezione di un prodotto che mostra un QR code con il proprio telefono: in questo modo si viene collegati a una pagina web che, a seconda dei casi, può fornire delle indicazioni sulle modalità di utilizzo, consentire di procedere a un acquisto online o dare informazioni di altro genere.

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A che cosa servono i QR code

Sono davvero tanti, e molto diversi tra loro, i potenziali ambiti di applicazione dei QR code, che possono essere collegati a siti di recensioni o venire applicati su biglietti da visita. Le brochure, i volantini e le presentazioni, a loro volta, possono presentare dei codici da fotografare, garantendo aggiornamenti e interazioni istantanee. A volte, poi, i QR code possono essere sfruttati come reminder intelligenti, per esempio se ubicati in corrispondenza di esposizioni, strutture per fiere o punti vendita. Si tratta, dunque, di strumenti di comunicazione che assicurano una piena bidirezionalità per la loro fruizione e il loro utilizzo. Non si è più destinatari passivi delle informazioni che si ricevono, ma si diventa utenti attivi.

Come sono fatti i QR code

Un codice QR si caratterizza per una matrice ai cui angoli sono collocati quattro quadrati, che aiutano a scegliere l’angolazione e l’orientamento del codice nel momento in cui dovrà essere scannerizzato. Dentro al quadrato principale, poi, ci sono pixel bianchi e neri, in cui sono contenute le informazioni che potranno essere visualizzate dagli utenti. Per alcuni device può essere necessario scaricare e installare un’app ad hoc, ovviamente gratuita.

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I QR code dinamici

I QR code dinamici rappresentano la versione più recente di questa soluzione: si tratta di matrici innovative in quanto le informazioni che sono associate al codice possono essere aggiornate e modificate senza che ci sia bisogno di intervenire sul codice stesso. Nel campo della pubblicità i codici bidimensionali ormai sono diventati una realtà diffusa, ma essi offrono risultati graditi anche nei musei e nelle città d’arte, per offrire informazioni ai turisti. Non va dimenticato, poi, che il QR code è un supporto prezioso per la fatturazione elettronica, in quanto agevola la registrazione delle fatture e le procedure di emissione nel sistema informatico da utilizzare per questo scopo.

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