Cosa c’è scritto all’interno dei nostri cellulari?

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Fino a pochi anni fa i telefoni cellulari potevano essere aperti con facilità, e ciò consentiva ai più curiosi di scoprire che cosa ci fosse al loro interno. Per esempio, nel momento in cui il dispositivo iniziava a non funzionare correttamente, si tentava di togliere la batteria per poi rimetterla nella speranza di risolvere il problema. Adesso la situazione è diversa, e non è più possibile aprire gli smartphone senza forzare il processo. I telefoni cellulari in questo momento storico sono molto di più di un semplice dispositivo personale usato per comunicare. Si tratta, infatti, di strumenti professionali che ormai rappresentano un elemento imprescindibile per la maggior parte delle persone in tutto il mondo.

I requisiti legali e tecnici

In un contesto come quello attuale in cui la richiesta di cellulari a livello internazionale è in continuo aumento, a crescere sono anche i requisiti – di natura legale e di carattere tecnico – per l’industria manifatturiera. Le norme in vigore prevedono tra l’altro che ogni device sia abbinato al cosiddetto codice IMEI, vale a dire un numero di codice specifico che deve essere riportato – anzi, per essere più precisi, marcato – sul corpo dei dispositivi. Il processo di marcatura dei cellulari risulta, così, fondamentale.

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Che cos’è il numero IMEI

IMEI è un acronimo di International Mobile Equipment Identity: questo numero può essere considerato una sorta di impronta digitale del dispositivo. Ogni cellulare, infatti, ha un numero IMEI dedicato, e composto da 15 cifre. I codici IMEI sono condivisi dai produttori e dagli operatori telefonici così da garantire il tracciamento dei telefoni: il che è utile, per esempio, quando un cellulare viene rubato o comunque impiegato per compiere un certo crimine. È indispensabile che il codice IMEI sia marcato sulla parte posteriore del cellulare in maniera permanente; a volte, comunque, questo numero può essere presente anche sulla batteria o su altri componenti del device. Le forze dell’ordine si servono del numero IMEI per rintracciare i cellulari fino ai ripetitori che vengono sfruttati quando si esegue una chiamata, al di là della carta SIM che viene impiegata.

La marcatura del codice IMEI

La marcatura del codice IMEI può essere effettuata sui componenti o sulla cover del telefono, ma non è tutto. Questo codice, infatti, può essere visualizzato anche sul display di quasi tutti i dispositivi: per riuscirci è sufficiente digitare sul tastierino il codice del servizio supplementare MMI. Ma in che modo viene effettuata la marcatura? Tutto avviene per mezzo di un laser grazie a cui è possibile marcare caratteri che, pur avendo dimensioni estremamente piccole, risultano comunque leggibili.

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Le caratteristiche della marcatura laser

Il ricorso alla marcatura laser per questo tipo di funzionalità è motivato dai numerosi vantaggi che caratterizzano tale soluzione, che si fa apprezzare tra l’altro per il suo carattere innovativo e per la sua praticità. Sui telefoni cellulari, e più in generale su tutti i prodotti su cui si applica la marcatura laser, lo scopo è quello di garantire e agevolare la tracciabilità. Il laser che viene adottato per la marcatura è sinonimo di risparmio; in più assicura una resa molto affidabile e offre una grande flessibilità. Questo tipo di tecnica non prevede la presenza di acidi, solventi, maschere o inchiostri. In generale, nessuno strumento è destinato a entrare in contatto con l’oggetto che deve essere inciso.

Come funziona la marcatura laser sui telefoni cellulari

Nel corso del processo di marcatura effettuata con il laser, sulla superficie che deve essere lavorata – per esempio la cover del telefono – viene direzionato un fascio di luce intenso, il quale viene pilotato con una testa plotter o con specchi mobili affinché la marcatura possa essere realizzata.

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Non solo cellulari

Va detto, comunque, che non sono solo i telefoni cellulari a poter essere marcati con il laser. Tale procedura, infatti, può essere sfruttata per tutti i dispositivi elettronici, dai tablet ai laptop, passando per i notebook e i lettori mp3. La marcatura offre vantaggi significativi non solo dal punto di vista della tracciabilità e della sicurezza, ma anche sul piano delle possibilità di personalizzazione. Ecco, quindi, che al giorno d’oggi la tecnologia è in grado di coniugare esigenze pratiche e necessità estetiche e di design. Per esempio, molti atenei universitari e diverse aziende stanno individuando delle tecniche per far sì che i dispositivi portatili dei propri studenti e dei propri dipendenti siano messi in sicurezza, e una delle soluzioni adottate consiste proprio nella marcatura di ogni device con un logo o un numero identificativo.

I pregi del laser

Un pregio molto importante della marcatura laser va individuato nel fatto che la si può impiegare su tanti materiali differenti, e quindi non solo sulle componenti in plastica dei device, ma anche su superfici realizzate in alluminio anodizzato o in acrilico. Le esigenze più diverse possono essere soddisfatte con la massima qualità.

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